L'inizio di quest'avventura

L’emergenza che stiamo affrontando ci ha colto tutti impreparati, da ogni punto di vista. Chi più drasticamente, chi meno, abbiamo tutti dovuto cambiare i nostri stili di vita. La maggior parte di noi si trova a dover affrontare una lotta silenziosa contro un nemico invisibile. La sua invisibilità, poi, ci rende tutto più difficile. Dobbiamo fidarci di chi è più informato di noi, di chi vive la tragedia in prima linea. Dobbiamo usare tutte le armi umane che ci legano all’”altro” senza che vi sia contatto diretto: l’immaginazione, l’empatia, la ragionevolezza...

Così, anche noi, abbiamo provato a immaginare come potevamo renderci utili, nelle nostre case dove cibo e beni necessari per la sopravvivenza non mancano. Abbiamo immaginato le vite di tutte le famiglie, le quali questa emergenza ha messo in estrema difficoltà. Abbiamo pensato a tutte le famiglie che hanno problemi più urgenti da affrontare della noia, la confusione e la frustrazione; quelle famiglie che prima devono pensare a come procurarsi gli alimenti per il pasto successivo, che devono pensare a come mettere da parte i soldi per comprare una penna, un quaderno per la scuola dei figli, che si preoccupano di nutrire i loro neonati con i giusti alimenti, che si preoccupano di mettere da parte i soldi per la rata dell’affitto… 

Abbiamo pensato infine a tutte le famiglie che si trovano a dover fare i conti con una minacciosa situazione economica. Sappiamo però che è indispensabile unire le Nostre e le Vostre forze per aiutarli.

Sosteniamoci ! Ecco il nome della nostra iniziativa. Sostenerci, sus-tenere o tenere in alto, nessuno lasciato in basso, indietro. Siamo su uno stesso mare in tempesta, barche più attrezzate e barche che stanno per affondare. 

Quest’iniziativa ha creato un onda di solidarietà che da settimane non fa che alimentarsi. Nonostante la difficoltà nel comunicare, da quando questo progetto è iniziato, abbiamo scoperto il desiderio di aiutare e rendersi utili di tantissime persone. Per questo il nostro scopo è quello di creare un ponte tra chi vuole dare il suo contributo e chi ha bisogno di essere aiutato. 

Non è bastato tuttavia immaginare che qualcuno avesse bisogno di aiuto… parlando con le prime famiglie che ci sono state segnalate ci siamo resi conto di quanto il nostro pensiero fosse reale. Quelle prime telefonate hanno testimoniato la speranza che un gesto di cura può regalare. Il loro sollievo nel sapere che chi galleggia ancora al sicuro non si è dimenticato di loro, ci ha regalato un sorriso e l’energia per continuare a sostenere chi ne avrà bisogno.